Pubblicata la Circolare n. 60/2026

La Circolare n. 60/2026 illustra il nuovo regolamento di disciplina della dilazione del pagamento dei debiti per contributi e accessori di legge che abroga e sostituisce il precedente introdotto nel 2012.
Sono ritenuti dilazionabili tutti i debiti per contributi e sanzioni civili non ancora affidati all’Agente della riscossione nonché quelli in carico agli uffici legali dell’Inps. Il contribuente deve presentare un’unica domanda, riferita all’intera esposizione debitoria fondata sulle evidenze elaborate dalla procedura di Verifica Regolarità Aziendale. La novità più rilevante riguarda l’innalzamento ordinario ad un massimo di 60 rate mensili per debiti contributivi oltre 500.000 € e 36 rate mensili per debiti sotto quella soglia con facoltà in sede di istruttoria della Struttura territoriale competente di determinare il numero effettivo tenendo conto della tipologia di contribuente, dell’entità dell’esposizione e della situazione contributiva pregressa.
Viene inoltre ammessa la possibilità di accedere a un secondo piano di dilazione - con un piano già regolarmente in corso - per regolarizzare partite emerse successivamente o la contribuzione corrente maturata dopo la prima domanda, nei medesimi limiti di importo e di rate. La concessione del secondo piano di dilazione è preclusa se nei 6 mesi precedenti sono stati adottati provvedimenti di revoca su una qualsiasi Gestione del contribuente.
L’accesso a una procedura di regolazione della crisi e dell’insolvenza determina la decadenza dalle dilazioni in corso in quanto i crediti residui confluiscono nella procedura. Tuttavia, in caso di accordo di ristrutturazione, piano di ristrutturazione soggetto a omologazione o concordato preventivo in continuità è possibile ottenere la dilazione per i debiti maturati successivamente all’omologazione, fermo il regolare adempimento del piano omologato.
Il nuovo Regolamento si applica a tutte le domande di dilazione presentate dal 21 maggio 2026 mentre per le domande presentate precedentemente e ancora in corso, si applica la disciplina di maggior favore.
















